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Bio

Antonio De Luca



Antonio De Luca è pittore e scultore sonoro. Vive nel Salento.

Le pratiche d’ascolto, l’attenzione al luogo e la dimensione processuale e relazionale sono elementi che caratterizzano la sua ricerca che attraversa in modo trasversale vari linguaggi, spaziando dalla pittura alla scultura, da progetti d’arte pubblica e performance alla creazione di sculture e installazioni sonore.
Affianca la sua attività di ricerca con la progettazione e cura di interventi artistici trans-disciplinari.
Dal 1995 crea sculture e installazioni sonore utilizzando elementi naturali e materiali di riciclo, acqua e vento, ferro, pietra acciaio e materiali di recupero.
Esplora le sonorità della materia e dei luoghi in un lavoro che mette in relazione la ricerca tra suono, forma, materia e spazio sonoro con le tematiche più articolate del world soundscape project e dell’ecologia della musica.
Collabora dal 1999 con il gruppo STALKER di Roma con cui
partecipa alla costituzione della rete di ricercatori ed artisti di Osservatorio Nomade e a vari interventi e progetti sul territorio.
E’ tra i fondatori di STARTER, gruppo di ricerca che riunisce alcuni artisti attualmente operanti nel Salento.
Nato dall’esperienza maturata nell’ambito delle ricerche di Osservatorio Nomade e da incontro e confluenza tra pratiche e percorsi individuali eterogenei, il gruppo progetta ed elabora interventi nella sfera dell’arte pubblica con l’obiettivo di coniugare ricerca artistica e trasformazione del territorio, integrando dimensione poetica e politica del fare.
Tiene workshop sulla scultura sonora e cura mostre personali e collettive. Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.
Nel 2010 collabora con l’asilo nido “Pierino Rivieri” di Reggio Emilia per il quale progetta e realizza una serie di installazioni sonore, curando laboratori d’ascolto e workshop di costruzione di oggetti e sculture sonore per l’infanzia. Collabora con il Teatro della Valdoca di Cesena per lo spettacolo “Caino” per il quale progetta sculture sonore di scena e dirige un workshop di scultura sonora nei Corsi Europei di alta formazione per attori. Nel 2010 con Donatella Mazzoleni un workshop su “Lo sviluppo del pensiero creativo in architettura” all’interno dei W10, workshop estivi di progettazione architettonica dello IUAV, Facoltà di Architettura di Venezia.
Nel 2011 Dirige per il centro “Remida”di Reggio Emilia il workshop “La materia del suono / Il suono della materia”, un laboratorio intensivo d’ascolto e di produzione di sculture sonore nate dalla riutilizzazione di materiali di scarto.
Del 2011 Con Donatella Mazzoleni il workshop “Abitare il suono”. Chiesa dei Santi Demetrio e Bonifacio a Napoli per l’ Università degli Studi di Napoli Federico II.


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